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Michele Rizzo

Autore del post
Chef patron
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Salve vorrei sapere la cottura di un coniglio completamente dissossato e suddiviso in filetto e cosce posteriori
Allego foto per farmi capire meglio
(Può essere utile farvi sapere che è un coniglio allevato senza uso di farmaci e nutrito solo con le foglie esterne delle verdure coltivate in modo biologico…ed è stato poverino ucciso tre giorni fa?)68754C11-A7CC-494A-831C-28C4D238006C.jpeg
 
Ciao Michele,
se ho ben capito è un coniglio "ruspante", quindi più tenace di quelli di allevamento.

Proverei a cuocere i filetti a 65 °C per un paio d'ore, le cosce invece avranno bisogno di 8-10 ore ad almeno 70 °C, anche 72 °C forse.

Mi raccomando poi mostraci il risultato!


A proposito, te l'ho spostato in un nuovo post per una migliore organizzazione degli argomenti
 
Grazie mille per la risposta…solo che per farlo dovrò aspettare il roner(sto aspettando da due mesi il softcooker wifood di sirman…il venditore dice che sirman non ha abbastanza acciaio e quindi sta tardando), per adesso l’ho sistemato condito e abbattuto in negativo…non appena mi arriva lo cuocio e vi mostro i risultati e se dio vuole anche l’impiattamento 😁
 
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Reazioni: Vittorio Pannelli
Proverei a cuocere i filetti a 65 °C per un paio d'ore, le cosce invece avranno bisogno di 8-10 ore ad almeno 70 °C, anche 72 °C forse.
Marco buongiorno,
mi allaccio a questo post perché ho ricevuto dei conigli da Piemonte, carne tenace che necessita di cottura abbastanza lunga per ricetta tradizionale; ora la domanda: voglio usare il coniglio disossato per farne una farcia per i ravioli, perciò ti chiedo se secondo te ha senso provare a cuocere come da te descritto sopra per poi rosolare e quindi macinare per amalgamando al resto della farcia, oppure le temperature e itempi sono da variare?
Grazie
 
Ciao Vittorio,
Generalmente non ha molto senso cuocere una carne sottovuoto per poi macinarla per farne una farcia, a meno di casi particolari.
Sia perché passandola al tritacarne le fibre vengono "distrutte", sia perché comunque supererebbe la sua temperatura ideale durante la cottura dei ravioli.

D'altro canto però potrebbe avere molto senso in termini organizzativi.

Per esempio la cottura sottovuoto potrebbe consentirti di liberare un fornello o il forno.
Oppure può essere molto utile per preparare una maggior quantità di carne meno frequentemente, in modo da avere l'ingrediente principale della farcia sempre pronto all'uso. :cool:

In questo caso però, posto che la carne sia già disossata, farei così:
  • Taglierei tutta la carne a pezzetti grossolani;
  • Scotterei il tutto molto rapidamente, con calore molto spinto;
  • Abbatterei a +3 °C.
Dopodiché condizionerei sottovuoto per la cottura.

In questo modo quando ne hai bisogno apri solo le buste necessarie, passi al tritacarne e prepari la farcia.

Pratico e organizzato! ;)